martedì 15 maggio 2012

Tenerife, Canarie, Spagna - Itinerario per 1 settimana


Eccomi ad inaugurare una nuova sezione del blog: “Si...viaggiare” dedicata, per l’appunto, ai viaggi: in particolare, mi piacerebbe, in questa sezione, consigliare degli itinerari di viaggio in base a quelle che sono state le mie esperienze nei vari luoghi visitati.

E’ con piacere allora che vado a dedicare il primo post di questa sezione a Tenerife, una meravigliosa isola vulcanica che sorge nel bel mezzo delle Canarie. L’itinerario che propongo prevede una settimana di soggiorno, ma si può adattare la visita in base ai propri giorni a disposizione.

Introduzione generale

Tenerife fa parte dell’arcipelago delle Canarie, isole spagnole posizionate nell’Oceano Atlantico, di fronte alle coste del Marocco. Tenerife è caratterizzata dalla presenza del vulcano Teide che, con i suoi 3718 metri di altezza, rappresenta la cima più alta di tutta la Spagna. La montagna divide nettamente in due l’isola che a Nord presenta climi abbastanza piovosi e umidi, mentre a Sud si mostra più arida e secca. Nord e Sud si distinguono anche per la conformazione della costa, con picchi scoscesi nel primo caso e basse e regolari scogliere nel secondo. A causa della diversa conformazione del terreno, nel Sud c’è stato un maggiore sviluppo turistico-alberghiero con grandi complessi residenziali e villaggi turistici, mentre nel Nord si è conservata un’atmosfera più genuina, i paesi non hanno subito enormi trasformazioni ed i paesaggi sono decisamente migliori e più interessanti. I 6 giorni di vacanza che propongo a Tenerife sono concentrati dunque soprattutto sulla parte Nord dell’isola, ma se ad interessare sono solamente le spiagge, il sole e le discoteche, è a Sud che bisogna dirigersi. In entrambi i casi comunque è bene affittare una macchina per poter girare liberamente senza problemi di orario e restrizioni legate ai mezzi pubblici. Agenzie di noleggio si trovano in entrambi gli aeroporti di Tenerife (Tenerife Sur e Norte).

Cartina, mappa
Mappa di Tenerife

Giorno 1 – Icod de los Vinos, La Orotava, Puerto de la Cruz

Icod de los Vinos è un paese che si trova a pochi km dalla costa nella parte settentrionale dell'isola. Cominciare da qui il proprio giro è interessante per rendersi conto come procede la vita nelle Canarie: tutti sono molto rilassanti, la piazza principale, ricca di alberi dai fiori particolari, panchine e giochi per bambini è sobriamente animata, le vie sono silenziose e colorate. E' dunque un vero piacere girare senza meta tra le stradine del paese. A Icod è presente anche un "drago" millenario, ossia uno degli alberi più caratteristici dell'isola. Segnalato da appositi cartelli, si trova all'interno di un piccolo parco botanico, ma si può facilmente osservare anche dalla piazza principale del paese senza dover pagare il biglietto di ingresso al giardino.

Iglesia de San Marcos
Iglesia de San Marcos
Il Drago millenario
Alcuni chilometri a Est di Icod si trova un centro di maggiori dimensioni che, secondo le guide, è la città più bella di Tenerife: La Orotava. E' in effetti una gradevole cittadina ma, a mio parere, di minore bellezza rispetto a Icod. L'edificio più importante di La Orotava è la Casa de Los Balcones, una casa che presenta balconi in legno tipici delle Canarie.
Casa de los Balcones
Casa de los Balcones
Alla stessa altezza di La Orotava, ma direttamente sul mare c'è Puerto de la Cruz, una cittadina con un maggiore sviluppo turistico con grandi alberghi e un parco divertimenti, il "Loro Parque" la cui visita è da parte mia sconsigliata poichè ritengo che gli animali come i pappagalli, i delfini e le orche debbano vivere liberi nella natura e non chiusi in parchi a dare spettacolo ai turisti. 

Tramonto
Tramonto a Puerto de la Cruz


Giorno 2 – Teide e Los Roques de Garcia


L'ascesa al Teide è una delle escursioni imperdibili di Tenerife. E' possibile effettuarla in vari modi: l'opzione più comoda è quella di arrivare in auto fino alla stazione di base della funivia a circa 2500 metri e servirsi di quest'ultima per arrivare a quota 3555 m. La vetta (a 3718 metri sul livello del mare) si raggiunge infine a piedi. Nonostante il dislivello da compiere a piedi è di soli 200 metri, l'altitudine rende l'ascesa particolarmente faticosa a causa della carenza di ossigeno.
ATTENZIONE: l'ascesa al picco del Teide è a numero chiuso (max 200 persone al giorno) e diviso in fasce orarie (9:00-11:00, 11:00-13:00, 13:00-15:00 e 15:00-17:00). Per salire fino in cima è dunque necessario chiedere un permesso (gratuito) compilando un apposito form riportato in questo sito e specificando la fascia oraria durante la quale si intende salire. Dalla stazione di arrivo della funivia comunque partono altri interessanti itinerari (al Pico Viejo e a La Fortaleza) di libero accesso. La funivia costa 25 E (per i non residenti) e, in condizioni di cattivo tempo (soprattutto vento eccessivo) può essere chiusa, per cui è bene scegliere anche in base alle condizioni del tempo quale possa essere il giorno migliore per salire sul Teide.
Inutile dire che il panorama dalla cima è impressionante e l'altezza è tale che sembra di guardare il tutto da un aereo.
La cima
Il picco del Teide (3718 m slm)
Un altro percorso che consiglio caldamente e che è forse addirittura di maggiore interesse rispetto al picco del Teide è il sentiero che fa il giro dei Los Roques de Garcia, particolari formazioni laviche e rocciose che si sono originate durante le passate eruzioni. Si tratta di un giro ad anello, percorribile in circa 1,30 h, di estremo interesse naturalistico e paesaggistico. L'attacco del sentiero è presso il Parador (albergo) che si trova poco più a Sud rispetto alla stazione di base della funivia. La bellezza del posto non può essere descritta a parole.

La Cattedrale
La Cattedrale
Roque Cinchado
Roque Cinchado


Giorno 3 – Garachico, Punta de Teno, El Medano


Dopo una giornata dedicata al trekking, un giorno di relax è l’ideale. E per rilassarsi non c’è luogo migliore di Garachico, una piccola cittadina dove la vita scorre placida e tranquilla (pur avendo il paese una storia tormentata alle spalle come conseguenza delle passate eruzioni vulcaniche, a testimonianza delle quale c’è il vecchio porto del quale rimane solo la porta di ingresso). A Garachico ci sono delle piscine naturali ricavate nella roccia vulcanica dove è possibile farsi il bagno al riparo dalle correnti e dalle onde oceaniche.

Iglesia de Santa Ana
Iglesia de Santa Ana
Tutta la zona a Ovest di Garachico è di estremo interesse naturalistico. E non si può non passare a Punta de Teno, la parte più occidentale dell’isola, per raggiungere la quale si attraversa una strada di enorme interesse paesaggistico. A Punta de Teno c’è un faro e, se si guarda l’orizzonte si noterà la presenza di un’isola: la Gomera.
In lontananza La Gomera
La Gomera vista da Punta de Teno
Se il panorama fin qui è stato grandioso, non è da meno la strada che porta verso Sud passando attraverso le montagne. Trovandosi a Nord Ovest e volendo andare a El Medano, questa è una strada quasi obbligatoria, a meno che non si preferisca fare tutto il giro dell’isola passando dalla parte opposta. Da notare come a Sud il paesaggio cambia: tutto diventa arido e per lo più piatto. Ed infatti da queste parti sono sorti molti complessi residenziali e il turismo ha avuto uno sviluppo eccessivo. Ma El Medano mantiene il suo fascino rimanendo isolato da questo abuso turistico e presentandosi come una terra piuttosto selvaggia. Per chi ha voglia di camminare è interessante, dalla spiaggia del Medano, partire alla volta della Montana Roja, la cui altezza non supera i 200 m sul livello del mare. Chi invece vuole solo sdraiarsi e godersi il mare, il Medano offre una bellissima spiaggia.

Montana Roja
El Medano, la Montana Roja

Giorno 4 – Il Barranco di Masca


Dedicare una giornata al trekking del Barranco di Masca è un appuntamento imprescindibile per gli amanti delle camminate. E’ invece una tappa da evitare se non si è abituati a camminare o non si è mai effettuata una escursione in montagna. Nonostante il dislivello non sia eccessivo infatti (circa 600 m), il barranco di Masca è un trekking vero che richiede un certo impegno, soprattutto se si decide di compierlo a piedi sia all’andata che ritorno. La soluzione che suggerisco è però più comoda in quanto presuppone l’andata a piedi (tutta in discesa) e il ritorno tramite mezzi. Se si opta per questa soluzione bisogna andare a Masca (nella zona Nord Ovest dell’isola), lasciare l’auto ed avviarsi a piedi discendendo un imponente canyon ed arrivando infine al mare. Da qui si può prendere una barca (suggerisco la compagnia MaritimaAcantilados che fa servizio navetta 3 volte al giorno) e raggiungere così il porto di Los Gigantes dove si trovano numerosi taxi per tornare a Masca (al prezzo di 25 E circa).
Masca è un villaggio splendido, specialmente se lo si visita la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la massa turistica è assente. Soprattutto è situato in un luogo straordinario, una vallata che ricorda scenari peruviani.
Barranco di Masca
Masca
Il sentiero che parte da Masca si inoltra in questa vallata tra pareti strapiombanti e paesaggi mozzafiato che ti stimolano a scattare foto su foto rallentando il cammino che, alla fine, risulterà lungo e piuttosto faticoso tanto che alla fine la vista del mare è quasi una liberazione.
E’ interessante anche il tratto che si percorre in barca poichè tra la spiaggia di arrivo del trekking di Masca ed il porto di Los Gigantes si ergono delle enormi scogliere che scendono a picco sul mare: sono imponenti pareti di 600 metri che ancora una volta ricordano la piccolezza dell’uomo di fronte alle grandezze naturali.
Di scarso interesse è invece il paese di Los Gigantes. 

Le Scogliere
Le Scogliere di Los Gigantes

 Giorno 5 – Taganana, Monti Anaga, Benjio, La Laguna


Ancora una volta, dopo un giorno di trekking, il consiglio e' quello di rilassarsi. Questo non vuol dire che si debba restare lontani dalle montagne: nella zona Est dell'isola, vicino il capoluogo Santa Cruz de Tenerife, c'è una meravigliosa strada che attraversa i Monti Anaga. Tali montagne, geologicamente parlando, rappresentano la parte più antica dell'isola. E' possibile anche effettuare varie escursioni su questi monti, ma già percorrendo con l'auto la strada suggerita si puo' avere una chiara idea della loro bellezza. Arrivati al passo si può scendere dapprima a Taganana, un minuscolo e grazioso paese e poi, infine al Benijo dove si può trovare relax sdraiandosi sulla spiaggia. Qui l'Oceano dimostra tutta la sua potenza tra onde imponenti e correnti fortissime. Attenzione infatti che fare il bagno qui e' molto pericoloso ed è fortemente consigliabile rimanere nella zone dove si tocca mantenendo l'altezza massima dell'acqua al livello delle ginocchia.

Taganana
Nei pressi di Benijo
E' possibile infine chiudere un interessante giro ad anello riprendendo la strada che porta sui monti e percorrendo il tratto in cresta che va in direzione Ovest fino a raggiungere La Laguna, una cittadina interessante da visitare e piuttosto animata essendo sede dell'universita'.

La Laguna

Giorno 6 - Santa Cruz de Tenerife

La citta' piu' importante di Tenerife e' forse anche la più deludente. Ciononostante anche qui ci sono alcuni luoghi particolarmente interessanti. Il primo è forse l'Auditorium, opera di recente costruzione di Calatrava, una struttura a forma di onda che non può non suscitare stupore.

Santa Cruz de Tenerife
Auditorium di Santa Cruz de Tenerife
 Il secondo e' il Mercato de Nuestra senora (aperto solo di mattina). Qui si trova un po' di tutto: carne, pesce, verdura e tanta frutta tropicale. Il mercato e' caratterizzato da un'atmosfera piacevole e rilassata, è molto ordinato e farci un giro è un'esperienza veramente gradevole. Per concludere con un ultimo tuffo la propria vacanza a Tenerife si può infine andare a Playa de Las Teresitas, la spiaggia di Santa Cruz de Tenerife (qualche km fuori dalla città), l'unica spiaggia di sabbia bianca di tutta l'isola essendo il resto delle spiaggie di sabbia vulcanica nera.


E per finire ecco alcuni suggerimenti dove andare a mangiare:

Ristorante "Los Gemelos", Puerto de la Cruz: specialità carne e pesce alla griglia
Tasca "El Riego", El Sauzal: da provare un insalata con verdura e frutta
Ristorante "Mayamon", La Laguna, specialità andaluse
Zumeria "Viva Maria", Santa Cruz de Tenerife: succhi di frutta tropicale e spremute

3 commenti:

  1. Davvero molto utile e dettagliato

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  2. sintetico esauriente sincero queste sono le mie impressioni: personalmente seguirò le indicazioni avute grazie

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