domenica 25 novembre 2012

Vite parallele

Traendo ispirazione da una giornata da me vissuta realmente ho scritto un racconto che si basa su come due personaggi hanno passato il loro sabato mattina di una giornata di novembre. Entrambi parlano in prima persona raccontando la propria esperienza. Lo scopo del racconto è quello di stimolare il lettore a fare delle scelte: la nostra vita infatti non è già scritta, ma siamo noi a decidere come orientarla, anche banalmente su come passare un sabato mattina. Buona lettura.

Marco

"Mi chiamo Marco ed abito a Desio, una cittadina in provincia di Monza. Quando mi sono svegliato stamattina mi sono reso conto che era uno splendido sabato mattina, soleggiato e piuttosto caldo. Avevo due-tre commissioni da sbrigare oggi: andare alla posta a pagare un bollettino e comprare un pò di latte e della carne da surgelare. Dopo colazione allora mi sono preparato per uscire. Prima però ho impastato il pane in modo che avesse tutta la mattinata per lievitare ed essere pronto per il forno al mio ritorno. Mi sono messo in sella alla mia bici ed ho pedalato fino all'ufficio delle poste, godendomi questo bello ed insolito sole di fine novembre. Alle poste ho preso il numero: 73, ma stavano servendo il 45. -Ho giusto il tempo per andare in fattoria a prendere la carne- ho pensato. Con il numero in tasca allora ho ripreso la bici e sono andato alla fattoria, l'unico posto che io conosca a Desio che vende carni prodotte in loco a chilometro zero.

Fattoria
Alla fattoria
E' molto carina la fattoria: ci si arriva tramite una piccola strada con qualche buca. Lì, è possibile vedere gli animali: c'è un recinto con l'asino, ed un capannone con i vitelli. Più in là ci sono le galline e, in un piccolo recinto i maiali. C'è poi una piccola casetta: è quello il negozio dove vendono la carne. Alla signora che serve al bancone ho chiesto dell'arrosto (11.70 E/Kg), sovracosce e cosce di pollo (3.70 E/Kg), salsicce di maiale (8.70 E/Kg) e 6 uova (0.24 E/l'una). Quando ho finito sono tornato alle poste e devo dire che sono stato molto fortunato perchè nel frattempo erano arrivati al 65, per cui ho dovuto aspettare solo 5 minuti prima di essere chiamato. Pagato il bollettino infine sono andato alla centralina del latte a prendere 1 litro (1E) utilizzando la mia bottiglia di vetro che uso e riciclo ogni volta. Sempre pedalando sono tornato a casa, ho infornato il pane ed ho iniziato a preparare il pranzo per mia moglie che, tornata dal lavoro, ha trovato la tavola imbandita e un bel sorriso tutto per lei."


Luca

"Mi chiamo Luca ed abito a Desio, una cittadina in provincia di Monza. Quando mi sono svegliato stamattina mi sono reso conto che era uno splendido sabato mattina, soleggiato e piuttosto caldo. Avevo due-tre commissioni da sbrigare oggi: andare alla posta a pagare un bollettino e comprare un pò di pane, latte e della carne da surgelare. Dopo colazione allora mi sono preparato per uscire. Ho preso la macchina e sono andato all'ufficio delle poste. Lì ho preso il numero: 74, ma stavano servendo il 45. -Porca miseria...e ora quanto devo aspettare?- ho pensato - non faccio nemmeno in tempo ad andare al supermercato perchè se vado lì di sicuro qui nel frattempo arrivano al mio numero- Dunque mi sono seduto e ho aspettato. Sono passati 45 minuti, 45 minuti per pagare solo un bollettino ! Ma questa è l'Italia ! Comunque, una volta finito con le Poste Italiane, sono andato all'Esselunga.

supermercato
Al supermercato

Mio dio, c'era tutta Desio lì dentro. Appena entrato mi sono trovato di fronte un muro di carrelli, bambini che strillavano e chi più ne ha più ne metta. A spintoni mi sono recato al bancone della carne dove ho preso dell'arrosto (12 E/Kg), sovracoscie e coscie di pollo (3.50 E/Kg), salsicce di maiale (8 E/Kg) e 6 uova (0.18 E/l'una). Ho poi preso mezzo kg di pane (1.50 Euro) e un litro di latte (0.79 E). E' iniziata quindi una nuova lotta alle casse. Per fortuna avevo il cestello per cui mi sono messo in coda alla fila riservata per cestelli mettendoci solo 15 minuti. Beh, lì davanti, devo confessare che non ho saputo resistere alla caramelle zuccherose per cui ne ho preso un pacco. Ho preso anche l'ultimo bollino che mi mancava per prendere il pupazzo...con soli 2.90 Euro in più ! Infine ho caricato tutto in macchina e sono tornato a casa, stanco come se avessi passato una giornata al lavoro, per cui, aperta la porta di casa mi sono messo subito sul divano e mi sono visto l'anticipo della Serie A. Quando è tornata a casa mia moglie ha preparato lei un piatto veloce scongelando del frigo i 4 salti in padella che avevamo preso la settimana scorsa".

Marco
Spesa fatta: carne e uova: 24.34 Euro. Latte: 1 Euro. Pane: circa 1 Euro (costo di farina e uso del forno). Tempo utilizzato per spostamenti: 50 minuti (3 Km totali percorsi). Tempo utilizzato per la spesa: 5 minuti. Tempo utilizzato alle poste: 5 minuti
Spesa totale: circa 27 Euro
Tempo totale: circa 1 ora

Luca
Spesa fatta (escluse le cose inutili che potevano essere evitate, ossia caramelle e peluche): carne e uova: 24.34 Euro. Latte: 1 Euro. Pane: circa 1 Euro (costo di farina e uso del forno).
Carburante: 0.43 E (2.5 km totali percorsi)
Tempo utilizzato per spostamenti: 10 minuti (2,5 Km totali percorsi). Tempo utilizzato per la spesa:  20 minuti. Tempo utilizzato alle poste: 45 minuti
Spesa totale: circa 26.50 Euro
Tempo totale: circa 1 ora

C'è una cosa che non è stata conteggiata nello schema finale. 
La felicità.
Quanto vale la felicità? Mezzo euro guadagnato nel confronto tra le due spese?

Meditate gente, meditate

sabato 24 novembre 2012

Grigna Sud

Descrizione

La Grigna Meridionale, assieme alla sorella settentrionale, forma un complesso montuoso ben visibile da Milano. Uno dei rifugi più importanti della "Grignetta" è il rifugio Rosalba, che può essere comodamente raggiunto da vie normali o dalla via Ferrata Direttissima, una via per escursionisti esperti con attrezzattura che però non presenta eccessive difficoltà ed è molto interessante. La natura calcarea delle Grigne infatti ricorda le Dolomiti con guglie e torrioni, rendendo il percorso divertente e piacevole. Seguendo il percorso suggerito si ridiscende tramite sentiero delle foppe compiendo un giro ad anello, altrimenti si può scendere e salire dal medesimo sentiero o può essere anche utilizzato il sentiero dei morti (facile).


Scheda tecnica

Tappe
Pian dei Resinelli (1280 m slm) - Rif. Porta (1426 m slm) - Via Ferrata Direttissima - Selletta Federazione (2124 m slm) - Rif Rosalba (1730 m slm) - Via delle Foppe - Pian dei Resinelli

Dislivello complessivo
Circa 850 m

Difficoltà
Via Direttissima: Escursionisti esperti attrezzati (ferrata molto facile)
Via delle Foppe: Escursionisti

Cartina Kompass
n° 105 Lecco Valle Brembana


Descrizione dettagliata

Lasciata l'auto al Pian dei Resinelli si prosegue a piedi in direzione della via Ferrata Direttissima. Il sentiero (n°8) attraversa il bosco fino a portare al limitare delle pareti rocciose. Qui, dopo un ulteriore breve tratto di sentiero, ci si imbraga e ci si prepara ad affrontare i primi tratti (i più complessi) della via ferrata che può essere percorsa anche senza fare uso delle strutture artficiali disposte lungo il percorso (eccezion fatta per una scala a pioli verticale). 

Grignetta
L'attacco della Ferrata Via Direttissima
Il tratto più interessante è uno stretto camino, superato il quale la via si fa decisamente più facile arrivando infine alla Selletta Federazione dalla quale si scorge il Rif. Rosalba. 

Rosalba visto da Selletta Federazione al termine della Direttissima
A questo punto si può raggiungere la vetta della Grigna o decidere di scendere al Rosalba. Da quest'ultimo si può tornare indietro percorrendo il sentiero delle Foppe (n°9), facile.

Grignetta
Lungo il sentiero delle Foppe
Per tornare al Pian dei Resinelli l'ultimo tratto è in salita su strada asfaltata, il tratto più noioso dell'intero percorso che, per il resto, è molto godibile. La Grigna è anche un paradiso per gli arrampicatori essendo ricca di vie alpinistiche molto belle.

Grignetta
Arrapicatori in Grignetta

giovedì 22 novembre 2012

Torta Sbrisolona

Ingredienti per 8 persone


Farina 00:                     200 gr
Farina di mais Fioretto: 200 gr
Zucchero:                     200 gr
Burro:                          200 gr
Mandorle:                    300 gr
Tuorli:                             2
Buccia di limone grattugiata


Procedimento

  • Spellare e tritare grossolanamente 200 gr di mandorle
  • In una ciotola unire le farine e lo zucchero. 
  • Aggiungere le uova 
  • Aggiungere il burro a temperatura ambiente
  • Impastare, ma senza creare un impasto omogeneo: l'impasto deve rimanere granuloso
  • Imburrare una teglia
  • Fare cadere a pioggia l'impasto in grumi (creando uno strato di circa 2 cm)
  • Decorare con 100 gr di mandorle intere
  • infornare a 180°C per circa 40 minuti (verificare la cottura tramite il colore)
Ricetta
La Sbrisolona

domenica 11 novembre 2012

Perù ecosostenibile

Sono stato recentemente in Perù.
Non mi soffermerò ora a raccontare i dettagli del viaggio e le tante emozioni che tale viaggio ha suscitato, ma volevo oggi raccontare un qualcosa che del Perù mi ha colpito: la filosofia di base del mondo contadino.

Premesso che in Perù non esistono (ad oggi) OGM, nè allevamenti intensivi e colture industriali, è secondo me particolarmente importante sottolineare che una delle due divinità riconosciute e rispettate dalla cultura andina è la Pacha Mama, ossia la Madre Terra.
La Terra è quella che fornisce i frutti, e i prodotti per la sopravvivenza delle popolazioni e delle specie animali. Data la sua importanza le viene riconosciuta la divinità ed in quanto tale viene rispettata e, in agricoltura, vengono rispettate tutte quelle regole che ritroviamo, nella nostra società industrializzata, nelle colture biologiche.
Credo che la maggior parte dei contadini peruviani non sappia neanche cosa vogliano dire le parole ecologia, ecosostenibilità e mantenimento ambientale. Eppure la Terra non viene trattata con agenti chimici, nè pesticidi perchè questo equivarrebbe ad avvelenarla. Dopo 2-3 anni di coltivazione, i terreni vengono messi a riposo perchè la Pacha Mama ha bisogno di dormire. Viene preservata la biodiversità.
Tutto questo avviene in modo naturale e lo si dà per scontato. Vengono messi in pratica i principi agricoli che anche nei paesi industrializzati venivano utilizzati fino alla metà del secolo scorso.
Sarebbe assurdo lì parlare di biologico e di pratiche ecosostenibili. Loro semplicemente vivono in modo ecosostenibile perchè è così che vanno le cose naturalmente.
I contadini hanno una ricchezza sola: è la terra, la Madre Terra, la Pacha Mama.
E giustamente hanno tutti i migliori riguardi nei suoi confronti.

Uno spunto di riflessione per chi, nei paesi industrializzati considera la Pacha Mama nient'altro che una fonte di guadagno.

Altro spunto: guardando da fuori la società contadina peruviana sembra che si possa parlare di povertà: ma cosa determina la povertà? I contadini hanno da mangiare tutti i giorni. E al lavoro vanno fischiettando. Cos'è realmente la povertà?

lunedì 8 ottobre 2012

Traversata dei Corni di Canzo

Descrizione breve

Sono molteplici i percorsi che posso essere affrontati per effettuare la traversata dei Corni di Canzo i quali, assieme a Grigne e Resegone, formano parte del quadro delle montagne di Como e Lecco. L'escursione qui presentata prevede due ferrate di difficoltà medio-alta che possono essere affrontate esclusivamente con kit da ferrata e caschetto. Nonostante l'altitudine non elevata il panorama è notevole non solo verso le Alpi, ma anche verso la pianura e, nelle giornate terse, fino agli Appennini.


Scheda tecnica

Tappe
Valmadrera (237 m slm) - San Tommaso (580 m slm) - Via Ferrata 30° OSA - Corno Rat (905 m slm) - Acqua del Fo' (1064 m slm) - Via Ferrata del Venticinquennale - Corno Occidentale (1373 m slm) - Rif. S.E.V. (1125 m slm) - San Tommaso - Valmadrera

Dislivello complessivo
1136 m

Difficoltà
Da Valmadrera a San Tommaso: Turistico
Da San Tommaso a Corno Rat: Escursionisti esperti con attrezzatura (Ferrata)
Da Corno Rat a Acqua del Fo': Turistico
Da Acqua del Fo' a Corno Occ: Escursionisti esperti con attrezzatura (Ferrata)
Da Corno Occ. a Valmadrera: Escursionisti

Cartina Kompass

n° 105 Lecco Valle Brembana

Descrizione dettagliata

E' possibile raggiungere i Corni di Canzo partendo proprio da Canzo oppure da Valmadrera.
Nel primo caso conviene parcheggiare l'auto presso la fonte Gajum e prendere il sentiero n°8, di facile percorrenza, che passa per il Rifugio Prim'Alpe, i resti del Second'Alpe e per il Terz'Alpe. Fin qui il percorso è molto semplice. Diventa più impegnativa invece la salita verso il Corno Occidentale ed il Rif. S.E.V. (sentiero n°1). 

Corni di Canzo
Corno Occidentale
 Da qui molteplici sentieri portano agli altri corni, ma è anche possibile tornare indietro utilizzando una via alternativa a quella dell'andata. Il sentiero 5 infatti riporta verso il Prim'Alpe passando per il lato Nord della montagna.

Al Rifugio S.E.V. si può arrivare anche da Valmadrera prendendo da San Tommaso (una quarantina di minuti di salita da Valmadrera) il sentiero n°4.

Ci sono poi molteplici vie di arrampicata per chi pratica questo sport e varie ferrate per poter salire opportunamente attrezzati. Tra queste da segnalare la ferrata 30° OSA. Essa, impegnativa e con sviluppo verticale, è divisa in due tratti: il primo, breve ma intenso, è il più difficile; il secondo, più facile, ma ugualmente esposto e con passaggi in verticale, è decisamente più lungo. 

Corni di Canzo
La ferrata 30° OSA, difficile
 Per trovare l'attacco del secondo tratto di ferrata è necessario prestare molta attenzione perchè è nascosto nel bosco: arrivati alla fine della prima parte della ferrata dunque si deve prendere il sentierino andando verso sinistra. Dopo un breve tratto, bisogna fare caso alle catene metalliche presenti sulla destra che indicano l’attacco del secondo tratto della ferrata. 

Corni di Canzo
Un passaggio del secondo tratto della ferrata 30° OSA. Sullo sfondo il Resegone
Alla fine della ferrata ci si ritrova in cima al Corno Rat. Da qui si può proseguire dritto percorrendo un sentiero attraverso il bosco fino all’acqua del Fo, area attrezzata per picnic e da qui, attraverso un sentiero secondario (il sentiero del contadino) fino alla base della ferrata del Venticinquennale. 

Corni di Canzo
Attacco della ferrata del venticinquennale (Corno Occidentale)
Anche questa è da segnalare: più facile della precedente, alterna tratti obliqui, verticali ed orizzontali. Alcuni passaggi, esposti, sono spettacolari. Al termine della ferrata si è in cima al Corno Occidentale con vista sul Lago di Como, i monti della catena del Rosa, le Grigne ed il Resegone e la pianura fino all’appennino (in giornate limpide). 

Corni di Canzo
Catena del Rosa vista dai Corni di Canzo
Per la discesa si può utilizzare il sopracitato sentiero n°4.

domenica 7 ottobre 2012

Mamma Gamma

Lo sapevate? Quando acquistiamo un'insalata pronta, confezionata già tagliata e lavata, stiamo acquistando un prodotto cosiddetto di IV Gamma, in quanto ha subito una serie di processi lavorativi che lo portano ad essere catalogato come tale. Tali prodotti, oltre ad essere più costosi (anche di 4 o 5 volte) rispetto all'ortofrutta di I gamma, sono anche maggiormente lavorati e dunque sottoposti a trattamenti che ne alterano le capacità organolettiche. Inoltre presentano imballaggi voluminosi per piccole quantità. Uno spreco energetico che ha visto crescere il proprio business del 200% negli ultimi 10 anni in Italia. Un business che può essere invertito e rallentato, solo attraverso l'uso ragionato del nostro potere d'acquisto.

Andiamo a vedere nel dettagli cosa si intende per prodotti di Gamma I, II, III, IV e V:

I prodotti di I Gamma sono i vegetali freschi che vengono messi sul mercato subito dopo la raccolta senza essere sottoposti a particolari trattamenti.
 
Ortofrutta
Prodotti di I Gamma



I prodotti di II Gamma sono invece i classici prodotti in scatola, ossia frutta e verdura che, una volta sottoposta a trattamenti termici a caldo, viene conservata in contenitori di vetro o metallo. La conservazione di questi prodotti si allunga notevolmente rispetto a quelli della I gamma, ma gran parte delle proprietà nutritive vengono perse durante i processi di sterilizzazione e pastorizzazione.

Ortofrutta
Prodotti di II gamma


I prodotti di III gamma sono quelli surgelati: le loro qualità organolettiche rimangono quasi inalterate poichè sono lavorati a freddo. Presentano inoltre una lunga conservazione. Ovviamente, per essere conservati, è necessario mantenere la temperatura sotto lo zero, il che crea un notevole problema energetico.

Ortofrutta
Prodotti di III gamma


I prodotti di IV gamma sono quelli pronti all'uso, ossia frutta e verdura fresca che viene lavata, tagliata e confezionata: solo i prodotti ortofrutticoli più resistenti e perfetti dal punto di vista visivo vengono selezionati in quanto, dovendo subire più cicli di lavaggio (con a volte l'aggiunta di sostanze acidificanti ed antiossidanti per evitare l'imbrunimetno delle foglie) i pezzi più fragili non resisterebbero al trattamento. Una volta lavati e asciugati, i prodotti vengono confezionati in atmosfera modificata. Tutti questi processi, oltre ad alterare le proprietà di frutta e verdura ne fanno lievitare il prezzo in maniera esponenziale, creando al contempo un enorme problema di smaltimento dei rifiuti dovuto all'imballaggio di tali prodotti.

Ortofrutta
Prodotti di IV gamma


Esistono infine anche i prodotti di V gamma che consistono nelle verdure precotte non surgelate (conservate sottovuoto).

Ortofrutta
Prodotti di V gamma


Cosa scegliere?
I prodotti di I gamma sono quelli a minor impatto ambientale, in quanto non richiedono sprechi energetici di trattamento e conservazione e non presentano particolari problemi relativi agli imballaggi. Scegliendo prodotti di stagione inoltre si può sperare che la maggior parte della verdura acquistata sia della zona e non provenga dall'altra parte del globo. Man mano che si scelgono prodotti di gamma II, III, IV etc si aggiungono processi produttivi che alterano le qualità dei cibi, consumano enormi quantitativi energetici e presentano maggiori problemi relativi allo smaltimento dei rifiuti.

Buona scelta !

lunedì 1 ottobre 2012

Latemar Sud

Descrizione breve


Con questo percorso ad anello è possibile ammirare parte del Gruppo del Latemar (Dolomiti, Trentino) senza dover affrontare difficoltà tecniche di rilievo e godendo di splendidi paesaggi. Il dislivello inoltre non è eccssivo. 


Scheda tecnica

Tappe
Oberholz (2150 m slm) - Forcella dei Camosci (2636 m slm) - Rif Torre di Pisa (2671 m slm) - Oberholz

Dislivello complessivo
Circa 600 m

Difficoltà
Escursionisti

Tempo di percorrenza
Circa 3 ore

Cartina Kompass
n° 358 Catinaccio e Latemar

Descrizione dettagliata

Si lascia l'auto presso l'Obereggen. Da qui una seggiovia porta all'attacco (Oberholz) del sentiero 18 che, con un dislivello di circa 500 metri porta alla Forcella dei Camosci dove, in base alla stagione, è possibile ammirare un piccolo lago (in alta stagione è un nevaio, in bassa stagione evapora del tutto). Dalla Forcella si segue un percorso (sentiero 516) per lo più pianeggiante immersi nelle montagne del gruppo. In fondo alla passeggiata un'ultima salita porta infine al Torre di Pisa con la caratteristica Torre e la vicina Finestra del Latemar. 

Latemar
Torre di Pisa
Latemar
Finestra del Latemar
Si può ridiscendere utilizzando il sentiero 18 ed infine il 22 per ritrovare la seggiovia di partenza. Percorso meraviglioso senza particolari difficoltà tecniche.